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Tecnica

Olio nuovo: come si legge davvero l’etichetta

Categoria, origine, campagna di raccolta, “estratto a freddo”. Quali diciture sono obbligatorie, quali facoltative e cosa guardare prima di comprare.

[Testo di esempio: da far verificare all’autore prima della pubblicazione.]

Novembre è il mese dell’olio nuovo, e quindi delle etichette da leggere. Le regole sono europee e valgono per tutti i produttori.

Le diciture obbligatorie

La categoria dell’olio, per esempio “olio extravergine di oliva”, deve comparire sempre, insieme alla frase che lo descrive. Per l’extravergine e il vergine è obbligatoria anche l’indicazione di origine: un Paese, “miscela di oli dell’Unione europea” oppure una DOP o IGP. Ci sono poi il termine minimo di conservazione e le indicazioni per conservarlo al riparo da luce e calore.

Le diciture facoltative

La campagna di raccolta si può indicare solo se tutto l’olio viene da quella campagna. È l’informazione più utile per chi cerca l’olio nuovo, ma non è obbligatoria. “Estratto a freddo” e “spremuto a freddo” si possono scrivere solo se la lavorazione è avvenuta sotto i 27 °C. L’acidità si può dichiarare solo insieme ad altri parametri di laboratorio, come i perossidi.

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La Redazione
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